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PROPRIETÀ DELLA PASTA ARTIGIANALE L'aggiunta di uova fa la differenza nel valore nutrizionale della pasta, apportano proteine complete e vitamine A-D che non è possibile ottenere dalla farina; è buona norma alternare un buon piatto di pasta fresca con quella secca, si è in un regime alimentare ipocalorico. La pasta fresca vanta tantissime proprietà, in un regime di sana ed equilibrata alimentazione, in termini calorici non si discosta di molto da quella secca, vediamo quali sono i valori nutrizionali della pasta artigianale. __100 g di pasta FRESCA ALL'UOVO sono 276 Kcal - 60 g carboidrati; grassi 2,6 g; fibre 2,2 g; proteine 13,6 g; sale 0g. __100 g di pasta SECCA ALL'UOVO sono 320 Kcal - 64 g carboidrati; grassi 2,6 g; fibre 2,2 g; proteine 13,6 g; sale 0 g. __100 g di pasta FRESCA DI SEMOLA sono 270 Kcal - 60 g carboidrati; grassi 0,9 g; fibre 2,2 g; proteine 11,8 g; sale 0 g. __100 g di pasta SECCA DI SEMOLA sono 314 Kcal - 64 g carboidrati; grassi 0,9 g; fibre 2,2 g; p...
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NON CHIAMARLA DIETA CHIAMALA CORRETTA ALIMENTAZIONE Tra le basi per una corretta alimentazione vi sono anche le buone abitudini a tavola, che consistono nel suddividere la giornata tra pasti principali (colazione, pranzo, cena) e spuntini (a metà mattina e a metà pomeriggio); non saltare mai i pasti, ma anzi dedicarci il giusto tempo; e idratarsi in maniera costante. Il 45-60% delle calorie totali deve essere costituito da carboidrati, meglio se complessi e integrali. Il 15% circa delle calorie deve provenire da proteine (precisamente 0,9 g/kg del peso corporeo) Il 20-35% delle calorie deve essere rappresentato da grassi, di cui meno del 10% saturi. Le proprietà organolettiche di un alimento si riassumono principalmente in cinque attributi: colore e aspetto (vista); sapore (gusto); odore (olfatto); consistenza (tatto); aroma (associazione di organi sensoriali). L’alimentazione è un preziosissimo strumento di salute; per definirsi “corretta”, deve essere sana, equilibrata e varia, che p...
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TUBERI, BULBI, RADICI  E RIZOMI  COMMESTIBILI Consumiamo tantissime verdure che crescono al di sotto della superficie del terreno, scopriamo quali sono e che differenza ci sono tra loro. I TUBERI: Le patate sono il miglior esempio per descrivere le caratteristiche di questa famiglia. I tuberi hanno forma irregolare, la loro dimensione varia dai 3 ai 6 cm. Hanno una “buccia” esterna a protezione della parte interna, normalmente più chiara; a volte hanno escrescenze (dette “occhi”) da cui si sviluppano altre piante che, raggiunta la dimensione massima, non si rinnovano. Ortaggi da tubero sono: Igname o yam; Dioscorea, nome generico per 600 specie diverse di piante del genere, tuberi ricchi di amido, facilmente confusi con la patata dolce (Ipomoea batatas) per via della forma e del colore; Jícama e Goiteño; Malanga; Manioca; Patata; Patata dolce; Taro; Topinambur; tra i tuberi commestibili, il topinambur ha avuto ampia diffusione negli ultimi anni. Merito soprattutto del suo cont...
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LA BASE  DI TUTTE  LE DIETE CAMMINARE, migliora la circolazione sanguigna e l'ossigenazione di organi e tessuti; stimola positivamente il sistema nervoso; allevia le tensioni e l'ansia generate da accumulo di stress, soprattutto se viene svolta all'aria aperta, nella natura e durante le ore di luce La camminata è, tra le attività più immediata, che quasi tutti possono fare ogni giorno senza difficoltà, camminare con regolarità è utile sia in termini di prevenzione primaria sia di prevenzione secondaria, sia per le malattie dell’apparato cardiocircolatorio, sia per le patologie che possono svilupparsi come conseguenza di uno stile di vita poco sano, che comprende una dieta ricca di grassi saturi, il vizio del fumo e l’assenza di attività sportiva. La prevenzione primaria, è quella che si effettua per evitare di incorrere in patologie i cui sintomi non si sono ancora manifestati; la prevenzione secondaria è invece quella messa in atto da chi è già stato interessato da una det...
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STORIA DI DUE RAGÙ  (napoletano e bolognese) Abbiamo cercato di ricostruire l'origine del ragù napoletano e di quello bolognese, tra ricettari e libri storici. I maccheroni alla napoletana (dolci) alla metà del '500, un piatto di maccheroni alla napoletana (descrizione di Cristoforo Messisbugo), era un piatto di spesse tagliatelle fatte con farina, mollica di pane e zucchero impastati con uova e acqua di rosa; questa pasta dalla consistenza morbida e gusto spiccatamente dolce, veniva cotta nel brodo e servita con zucchero e cannella come piatto a sé stante oppure come “contorno” al lesso di cappone. All’epoca, oltre a zucchero e spezie, l’unico condimento utilizzato per la pasta era costituito da burro e formaggio grattugiato. I piatti di pasta in cui si potevano trovare altri ingredienti, tra cui anche la carne, erano quelli destinati ad andare in forno, secondo l’antica tradizione delle lasagne già nel Medioevo. La “pastasciutta” non era diffusa come oggi, preferivano le past...
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PROTEINE IN CUCINA - FONTE VEGETALE Si pensa che le uniche proteine nobili, migliori dal punto di vista nutrizionale, siano le proteine animali derivate da carne, pesce, uova e formaggi, ma non è così. Le proteine non sono contenute unicamente negli alimenti di origine animale, ma anche in prodotti vegetali; i cibi vegetali ricchi in proteine forniscono altri importanti nutrienti; minerali, fibre, vitamine e acidi grassi essenziali, poveri di grassi saturi e non contengono colesterolo. Proteine vegetali, i pro e i contro dei surrogati della carne; di proteine non si può fare a meno, l’importante è saperle scegliere, associare e variare. Le proteine non sono tutte uguali e si distinguono a seconda del loro valore biologico (VB), cioè della quantità proteica presente e del loro contenuto di amminoacidi essenziali. Quelle vegetali hanno un valore biologico basso se si tratta di cereali, medio se riguarda i legumi. Significa che una dieta di soli cereali è molto carente e una di soli legum...
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PROTEINE IN CUCINA IL PESCE Le proteine del pesce sono quei macronutrienti contenuti nei pesci, che derivano da animali vertebrati acquatici a sangue freddo, dotati di branchie; essi fanno parte del gruppo "prodotti della pesca", con molluschi e crostacei compresi; contengono dal 15 al 20 % di proteine. Le proteine del pesce hanno un alto VB, pari a 0.78, con un buon apporto di amminoacidi essenziali. Con le proteine del pesce, troviamo micronutrienti importanti, come lo iodio, il calcio e il ferro eme, facilmente assorbibile, queste proteine, si accompagnano anche alle vitamine B2, B12, B1, B3, vitamina D e omega-3. Un buon quantitativo di proteine del pesce sono nell'orata (20.7g su 100g di prodotto), nel pesce azzurro come le sardine (20.8g su 100g di prodotto), ma anche nel tonno (21.5g su 100g di prodotto); valori leggermente inferiori li troviamo nel pesce spada, 16.9g su 100g; nel merluzzo e nello sgombro, 17g su 100g; nelle acciughe e nasello, 16g su 100g di prodo...